16 aprile 2017

A Volte si Muore, eccetto il Male

L'ultima fatica di Claudio Vergnani ci riporta nuovamente in compagnia del suo alter ego letterario (e omonimo), secondo me composto dal duo Claudio e Vergy.
Le recensioni di questo romanzo sono tutte positive ed io non posso che unirmi al coro.
Sarò breve soprattutto per evitare il rischio di ripetere concetti già espressi da critici più efficaci di me.
Quindi, cerco di non essere oggettivo in queste righe ma strettamente soggettivo.
Non voglio scrivere di come sia stato bravo il Claudio Scrittore o di come la trama sia azzeccata o il linguaggio appropriato secondo parametri di universale correttezza.
Voglio scrivere di quello che questa lettura ha lasciato a me, con la speranza che gli altri lettori abbiano trovato anche altro.
Questo romanzo, ad una decina di giorni scarsa dalla sua conclusione, mi ha lasciato la descrizione di una bellissima amicizia.
Mi ha lasciato una positiva e profonda riflessione sulla differenza tra bene e il male.
Troppo spesso sentiamo dire che "La differenza tra il bene ed il male è sfumata e non esiste un confine netto".
Claudio ci descrive un criterio faticoso ma più preciso per orientarsi nella nebbia.
Un criterio basato sulla coscienza, la conoscenza, l'amore.
Il bene e il male sono perfettamente distinguibili solo se si ha la pazienza, la volontà e la responsabilità di andarli a scomporre fino all'ultimo fattore.
Uccidere dei bambini per distruggere il Terzo Reich è comunque male, imperdonabile e tanto più grave se quelle morti innocenti sono svilite e dimenticate.
Chi si è trovato a commettere quegli atti terribili si salva solo se non mente a se stesso e non dimentica e non permette con tutte le sue forze che altri debbano poi commettere e subire lo stesso destino.
Uso l'esempio della Germania Nazista perchè incontrovertibile, ma, se avessi avuto la capacità dialettica, potrei applicare lo stesso criterio alla nostra Terza Guerra Mondiale a puntate attualmente in corso.
In questo romanzo il male prevale ma non vince, sfonda ma non dilaga.
Piccoli argini: amicizia, amore, solidarietà.
E scusate se è poco.
Ah, dimenticavo.
Non leggete 'sto romanzo per addormentarvi, la sera.
E' difficile prendere sonno quando hai riso a crepapelle per 3 minuti di orologio di seguito senza riuscire a fermarti.