10 ottobre 2013

...aggiornare le informazioni relative al rapporto intrattenuto con Poste Italiane...

Un paio di giorni fa mi è arrivata una lettera da Poste Italiane in cui mi si invitava a "recarmi" in un ufficio postale per "aggiornare le informazioni relative al rapporto intrattenuto con Poste Italiane".
Pena l'impossibilità di eseguire alcune operazioni e addirittura il recesso dei rapporti in essere.
E' quantomeno seccante farsi un conto online e poi essere convocati allo sportello.
Tanto per cominciare.
Quindi, armatomi di santa pazienza, vado nel mio ufficio postale.
Per fortuna semivuoto.
Ovviamente, il sistema informatico per aggiornare queste benedette informazioni (la data di scadenza della Carta di Identità) non funziona.
L'impiegata allo sportello è cortese, come è cortese il suo collega che, però, decide di versare con un bel sorriso la goccia che fa traboccare il vaso. 
"Evvabbè, tanto c'è tempo fino al 30 Novembre, torna la settimana prossima, che fa?"
Che vi devo dire, mi è venuta istantaneamente una rabbia ...
"Vabbè che a Matera siamo tutti disoccupati o cassintegrati, ma forse qualcuno vorrebbe anche darsi da fare, questa mezzora me la rimborsa lei? Se è così ci possiamo vedere pure tutti i giorni!"
Silenzio.
Mi calmo.
Rifletto.
La colpa di quest'oretta scarsa di tempo buttato via è dell'impiegato?
No. Quella è dei dirigenti di Poste Italiane.
Ma l'Impiegato non è innocente.
E' colpevole di assenza di consapevolezza.
Per come stanno le cose nel mondo in cui vive al di là dello sportello.
Un mondo di disoccupati o di lavoratori senza diritti.
Incluso quello di ammalarsi di influenza o andare a un funerale.
Se l'ente pubblico in cui sei impiegato provoca disagi Kafkiani ai cittadini scusati e taci.
Non sfottere.

Quindi, gentile Dott. Paolo Martella, Responsabile BancoPosta come da firma su missiva ricevuta, Lei  o chi per Lei è responsabile di:

  • avermi fatto perdere un'ora del mio tempo oggi;
  • avermi fatto perdere un numero imprevedibile di ore per la prossima o successiva settimana;
  • aver fatto perdere a impiegati e clienti (non ero l'unico oggi, ma tre sportelli su cinque erano occupati da clienti col mio stesso problema) tempo e denaro che Lei non ci risarcirà;
  • in sostanza, di aver inviato una lettera agli utenti senza aver verificato che le procedure richieste agli utenti fossero attuabili.
Mi auguro che Poste Italiane, come tutta la Pubblica Amministrazione, possa iniziare a  risarcire e non solo a scusarsi per i danni provocati.

EDIT del 6 Novembre 2013

Ho finalmente risolto.
Dopo l'oretta persa il 10 Ottobre ho aspettato qualche settimana e, complice un'altra incombenza burocratica, mi sono presentato all'ufficio postale centrale di Matera.
Dopo 90 minuti 90 di attesa l'impiegato mi ha fatto tornare a casa dispiaciutissimo perchè gli serviva anche la carta di identità di mia sorella, cointestataria. Da notare che la lettera di Poste Italiane è arrivata indirizzata esclusivamente a me e non, come gli estratti conto e le altre comunicazioni, ad entrambi... 
Mi sono informato se servisse solo la Carta di Identità di mia sorella e se servisse anche la sua presenza, ma mi è stato risposto che non serviva neppure la delega.
Oggi, finalmente, sono tornato al mio ufficio postale e dopo 55 minuti di attesa la gentile impiegata voleva mandarmi indietro perchè serviva la presenza di mia sorella.
Ho chiesto senza alzare di un'ottava il tono della voce e dop oaver riepilogato la vicenda che me lo mettessero per iscritto dato che sulla lettera mia sorella non era nemmeno nominata: "Io torno con mia sorella, lei adesso mi verbalizza che la vostra lettera è errata".
L'impiegata non mi ha risposto, si è messa a lavorare e 10 minuti dopo la faccenda era risolta, lascio al lettore interpretare se con forzatura impiegatizia o solo dopo esecuzione di corretta procedura, ma più lunga.
Un'altra falla nel TitanicItalia.

EDIT del 26 Novembre 2014


Evidentemente Poste Italiane sta mandando un sostanzioso numero di lettere in giro per l'Italia dato che i visitatori di questo post sono aumentati in maniera esponenziale.
Riassumo qui i miei suggerimenti del caso:


  1. Probabilmente vi verrà richiesta semplicemente la nuova copia della carta di identità. Attenzione: se il conto è cointestato dovete presentarvi tutti alle poste.
  2. E' probabile che possiate prenotare un appuntamento, quindi, prima di andare a fare l'inevitabile fila provate a contattare il vostro ufficio postale di riferimento per telefono e se qualcuno vi risponde provate anche ad informarvi per le deleghe degli eventuali cointestatari.
E' tutto, spero di esservi stato utile.