28 luglio 2008

Abbracci

Gli abbracci stretti, caldi, vivi, dei ragazzi mi hanno commosso.
Poco fa siamo andati ad accoglierli al ritorno dalla Route di servizio a Lourdes.
Volti contagiosi di felicità e serenità per il servizio svolto.
E quegli abbracci, sorprendenti, quasi volessero provarsi che c'ero.
Una commozione ed un'emozione che posso ripagare solo impegnandomi ancora per loro, per poter essere con loro anche l'anno prossimo, per poter dividere il sudore della prossimo Route con tutti i miei fratelli.
Grazie allo Staff e ai ragazzi che mi hanno accolto col calore di questi abbracci.

Iron Man ( a prova di grandine )


Ancora una volta, abbiamo dovuto affrontare la tempesta, riuscendone vittoriosi.
Un bel week end montano era in programma da tempo. Un rapido calcolo di ferie ed opportunità ci ha spinto direttamente in quel di Mezzana, frazione di San Severino Lucano, dove un piccolo campeggio gestito da un team di giovani volenterosi ci ha dato ospitalità a prezzi modicissimi: 14€ in due per una giornata. Obiettivi: passare un Sabato di campeggio trappeur e una domenica sulla cresta della Serra di Crispo. Obiettivi raggiunti, devo dire:
Sabato siamo partiti a mezzogiorno e siamo arrivati al campeggio verso le 1430. E' un bel posto, piccolo e spartano, ma tranquillissimo. Ci siamo installati sull'ultima terrazza, a gran distanza dal bar.
In pratica, ci siamo trovati a fare campeggio libero in solitudine e tranquillità.
Piantata la tenda ci siamo rilassati, includendo nel rilassamento anche le necessarie attività legate alla sopravvivenza: fare la legna, tagliarla ( mi devo ricordare di sostituire il martello con un'accetta ), raccogliere le pietre per il fuoco, mettere il vino in fresco, riempire la tanica antincendio.... Insomma, tutte quelle cosucce la cui esecuzione mi rilassa ma anche mi stanca. Però, che soddisfazione, la sera, il fuoco...
E mica solo il fuoco: ci siamo sbafati 1Kg di agnello, senza contare la salsizz, le patate cotte sotto la cenere e la cipolla arrostita allo stesso modo....
Ma abbiamo avuto modo di smaltire integralmente quanto ingurgitato...
Infatti, Domenica ce ne siamo andati per monti e valli.
Vi ricordate della nostra precedente gita sul Pollino?
Beh, abbiamo deciso di rivisitare gli stessi luoghi per arrivare in cima.
Così, in una bella giornata d'estate, ci siamo incamminati verso Serra di Crispo partendo da Acquatremola. Pian piano, abbiamo macinato i chilometri di salita tra le meraviglie del bosco, ristorandoci coi lamponi e le fragoline dolci. Una sosta a Piano Iannace, stavolta verde e limpido, e poi di nuovo lungo la via.
Serra delle Ciavole è un imponente costone roccioso e sembra incredibile che una simile massa di roccia ed alberi ci sia risultata invisibile ad Aprile, occultata dalla tormenta, dato che il sentiero passava a.... non più di 5 metri dal costone...
E, così, siamo riusciti a salire sulla cima popolata dai Pini Loricati. Inutile descrivere l'indescrivibile.... Abbiamo potuto riposare e rifocillarci con uno spettacolare panbrioche ripieno di salame, ma non ci è stato possibile riposare sugli allori: nuvole rapide e minacciose si sono impossessate in fretta dell'orizzonte. Non abbiamo perso tempo a scendere dalla Serra delle Ciavole.
Scesi dalla montagna abbiamo individuato, finalmente, la sorgente Pittacurc' e ci siamo saziati di frescura. Ma ben altra frescura era in preparazione per noi: all'improvviso, una tempesta coi fioccchi ci ha investiti sulla via del ritorno. Fulmini, pioggia battente e grandine fitta e spessa. I ponchi hanno retto per pochissimo, le scarpe da trekking si sono riempite d'acqua che colava a rivoli dalle nostre gambe! In poco più di un'ora siamo riusciti a rientrare alla base dove, per fortuna, ci aspettavano vestiti asciutti e calore. Ad un certo punto, la grandine era così grossa che ci siamo dovuti acquattare sotto una roccia per avere un po' di riparo. Ci siamo un po' infangati...
Ma 'sta volta abbiamo vinto noi....PS: Sempre disponibili per una notte di campo, un fuoco e tanta strada, si accettano inviti...

26 luglio 2008

controvento...

Il Clan è in Route a Lourdes. Solo mezzo staff ha potuto guidarlo. L'altra metà ( di cui faccio parte anch'io ) non ha potuto partecipare alla Route per motivi lavorativi. Che allegria!
Penso spesso a chi in questo istante impara a servire lassù.
Purtroppo, in questi giorni ci sono troppe persone per cui pregare.
E la gioia dovuta alla lettera consegnatami dal Capogruppo con l'annuncio della mia Nomina a Capo sbiadisce perché prevale l'impotenza di fronte a certi eventi di desolante tristezza.
Non possiamo abbandonare nessuno al suo destino, ma i nostri margini di manovra sono inesistenti.
Tra poco meno di un'ora parto per la Montagna. Una notte di campo forse mi aiuterà a trovare le risposte.
Buona Strada.

23 luglio 2008

Aspettiamo gli americani?

Ho, da poco, terminato l'(audio)lettura di Gomorra.
Ho comprato l'audiolibro qualche mese fa, alla Feltrinelli, per guadagnare tempo sfruttando il lungo viaggio postlavoro.
Ho, anche, finito di leggere una lunga saga fantasy che mi accompagna da anni, con crescente insoddisfazione e perplessità, purtroppo: il ciclo dell'Oscurità, di Turtledove. E' una rivisitazione della seconda guerra mondiale, con draghi al posto degli aerei e maghi al posto degli scienziati. Dopo un inizio incoraggiante, il racconto ( mi sa 5-6 volumi ) ha iniziato a non entusiasmarmi più di tanto e ho completato la serie per pura curiosità. E' facile identificare i vari attori del conflitto nei protagonisti della Seconda Guerra Mondiale: gli algarviani fanno i tedeschi, gli unkerlant i russi e così via... Turtledove, storico bizantino, ha usato, per molte città del suo universo immaginario, i nomi di paesotti nostrani: una delle più grandi città di Algarve, infatti, si chiama.... Tricarico che ha, nel racconto, il ruolo che fu di Amburgo nella storia... Una cosa, a Turtledove, non è riuscita, per sua fortuna.... Raccontare lo Sterminio degli Ebrei nella sua folle insensatezza. Infatti, nel suo racconto, Turtledove narra si lo sterminio, ma si accontenta di farlo accadere per motivi pratici, militari: nel suo universo ammazzando un certo numero di persone si può ottenere energia da usare a fini bellici. I nazisti, invece, pur di continuare nel loro orrendo massacro, danneggiarono gravemente le capacità belliche della Germania.
Leggere 'sto romanzetto ed ascoltare Saviano al pomeriggio mi ha fatto uno strano effetto, dopotutto.
Saviano descrive la nostra contemporaneità con una precisione cruda e completamente priva di ambiguità ed ipocrisia. Lui sa ed ha le prove, io pure.
Io vivo in una città in cui il potere mafioso ha raggiunto la perfezione più efficiente.
I nostri boss, i nostri ras, impongono il loro volere secondo il medesimo principio dei boss descritti in Gomorra: null'altro conta, se non ciò che da denaro che da potere.
Solo che qui, a Matera, i ras dei quartieri non necessitano di paranze per imporre il proprio volere. Tutto va come deve andare senza che venga esercitata violenza alcuna. La legge dell' " a C' Appartn?" surclassa la potenza degli AK-47 di diversi ordini di grandezza.
Saviano lascia solo un segno di speranza, nella semplice volontà di resistenza, nella Parola di Don Giuseppe Diana, martire Scout, tuttavia, per me, inaccettabile. Non mi basta. non mi basta anche perchè ho un ulteriore piccolo problema che nasce da questa domanda:
Se la mafia, la camorra, la sacra corona unita, la 'ndrangheta, i basilischi sono senz'altro assimilabili ai nazisti, lo Stato a cosa può essere paragonato?
La lettura del polpettone di Turtledove mi ha fatto sorgere 'sto dubbio.
Purtroppo per noi tutti, non credo che lo Stato possa essere paragonato agli Americani dello sbarco in Normandia. Ma all'Armata Rossa. Che combattè e sconfisse il bestiale nazismo, ma non portò libertà e giustizia sul suo cammino.
E chi potrebbe fare la parte degli americani in questa triste storia?
Anni fa avrei risposto:" Noi, la Parola, la Società Civile, l'Agesci, il Volontariato, la Cultura... ".
Ma, l'osservazione dei tempi mi ha fatto cambiare idea. La Parola, la Società Civile eccetara al più possono essere assimilati ai partigiani, che combattono senza paura e senza speranza il nazismo, ma col contemporaneo timore di vedere le proprie città sotto il tallone nazista passare sotto quello dell'Armata Rossa...
Spero che nessuno si scandalizzi se associo l'Armata Rossa allo Stato: Ustica, Bolzaneto, la Diaz, un presidente del consiglio Piduista, un parlamento di pregiudicati, un'oppressione lenta e continua degli assurdi apparati dello stato.... devo continuare?
Serve un'altra soluzione, in attesa che arrivino gli Americani...

10 luglio 2008

La Stella Gialla

Non scrivo nulla da un bel po' per assoluta mancanza di tempo e anche per l'esaurirsi di uno dei temi principali di questo Blog. L'anno Scout volge al termine e io sono stato sommerso dal lavoro tanto da andare avanti a snorkel...
Ma i silenzi possono anche essere male interpretati.
Quindi, prima di andare a pranzo, tra le 7-9 cose che avrebbero meritato un post apposito, scelgo di

esprimere il mio sdegno per l'abominevole decisione di prendere le impronte ai bambini Rom.

Guai a chi si presterà a mettere in pratica tale abominazione: "Io obbedivo soltanto agli ordini" non è una giustificazione, ma una condanna di fronte a Dio ed agli Uomini.
A presto...